Mag 12 2015

Striscioni e solidarietà

Anche stamattina, giorno della seconda udienza per Francesco, Lucio e Graziano, una piccola manifestazione di solidarietà da Venezia. Striscione calato sopra il banner di Expo a Piazzale Roma.

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Invitiamo tutti i solidali No Tav al concerto benefit per i compagn* arrestat* venerdì prossimo (15 maggio) a Padova, alla Marzolo Occupata. La serata sarà preceduto da un dibattito sui fronti No Tav aperti nel nostro territorio e sulla solidarietà alla lotta . Qui di seguito trovate il testo introduttivo e la locandina in pdf.

E’ passato più di un anno e mezzo dai primi arresti No Tav per terrorismo, relativi al sabotaggio del cantiere Tav di Chiomonte del 14 maggio 2013.
Chiara, Claudio, Niccolò e Mattia hanno rivendicato la loro presenza quella notte, ribadendo le loro ragioni e la propria appartenenza alla lotta contro l’Alta Velocità. Caduta l’accusa di terrorismo sono ora ai domiciliari.
Anche Francesco e Lucio, arrestati l’11 luglio scorso insieme a Graziano, hanno ammesso e rivendicato la loro partecipazione al sabotaggio. Il loro processo terminerà con la condanna in prima grado il prossimo 27 maggio. Sono attualmente detenuti alle Vallette di Torino, dopo una lunga permanenza in AS2 a Ferrara, in pessime condizioni.
Nel corso di questo ultimo anno e mezzo abbiamo visto come la solidarietà attiva, declinata con un’inedita varietà di mezzi e a più livelli, abbia influito, e non poco, sugli esiti del processo ai quattro compagni, in particolar modo sul rigetto dell’accusa di terrorismo.
Questo però non può bastarci: la migliore solidarietà da esprimere verso chi è in carcere è continuare, con maggiore forza e determinazione di prima, ciò che i compagni imprigionati stavano portando avanti. In questo caso non solo la lotta contro un treno, contro un’opera nociva e che continua a tagliare fondi al trasporto pendolare, ma la costruzione, all’interno di questa lotta, di un’ipotesi rivoluzionaria.
Recentemente nel nostro territorio sono sorti diversi comitati No Tav in opposizione alla realizzazione di specifici segmenti di Alta Velocità. Molti compagni e compagne che hanno attraversato la lotta in Val di Susa stanno portando il loro apporto in queste situazioni, con alchimie e risultati ancora da scoprire. In che modo questa ipotesi può trovare spazio anche fuori dalla Valle? In che modo le relazioni e la forza presenti nei singoli territori possono unirsi e portare un apporto positivo ai No Tav valsusini?

Ne discutiamo, previi aggiornamenti sui singoli contesti, con No Tav del Basso Garda, di Venezia e del Trentino. Mensa Marzolo Occupata, venerdì 15 maggio ore 17.00.

DIBATTITO NO TAV MARZOLO locandina