Ago 25 2016

Tre giorni contro la Sorveglianza

Una proposta. Tre giorni di discussione e iniziative contro la richiesta di Sorveglianza Speciale. Tre spazi di confronto e possibile azione.

A Venezia, il prossimo 16, 19 e 20 settembre.

Sempre contro ogni galera, con o senza sbarre.

 

Troverete tutti i materiali fin’ora prodotti sulla questione (volantini e manifesti scaricabili) a questo indirizzo.

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Ago 3 2016

Un anno dopo

Lo scorso 29 luglio, nell’anniversario della prima rivolta di Santa Maria Maggiore, la Questura di Venezia ha formalmente notificato la chiusura delle indagini per i fatti accaduti all’esterno del carcere veneziano lo scorso anno. Ai 25 indagati vengono contestati reati che vanno dall’oltraggio a pubblico ufficiale al danneggiamento, reati che sarebbero stati commessi nelle giornate del 29 e 30 luglio, 21 agosto, lo sciopero di settembre e il 3 ottobre.

Ricordando quelle fantastiche giornate, esprimiamo solidarietà totale a tutti e tutte gli indagati!IMG_0456


Ago 2 2016

Ancora qua

Si è da poco conclusa la quinta edizione della Sagra Marziana. Una festa attraversata da centinaia di persone, nata quest’anno tra qualche difficoltà legata alle (tentate) imposizioni questurine.

Ringraziando tutte le persone che hanno contribuito alla perfetta riuscita dell’evento, qui sotto trovate qualche foto e, per chi se lo fosse perso, uno dei testi distribuiti durante le serate.


Ancora qua

Con l’aria, col sole
Con la rabbia nel cuore
Con l’odio, l’amore
In quattro parole
Io sono ancora qua

-Vasco Rossi-

Quest’anno la Sagra Marziana è arrivata alla sua quinta edizione. Un’avventura partita quasi per scherzo, tra una chiacchiera e un bicchiere di vino in un’orticello appena piantato, tra il muro che divide Santa Marta dal resto della città e il fumo delle navi da crociera. Un’avventura che, all’inizio, sembrava impossibile: far ritornare al meglio una vecchissima festa di quartiere, con molta buona volontà ma con pochissimi mezzi materiali ed economici. Un’idea che è riuscita a concretizzarsi solo grazie all’aiuto di un grandissimo numero di persone, di storie che hanno saputo incrociarsi, di incontri formidabili avvenuti al momento giusto.

Lo spirito con cui abbiamo cercato di affrontare l’organizzazione della Festa è sempre stato quello di non limitarsi a un pur sacrosanto “magna e bevi”, ma di portarvi, per quanto possibile, una visione e una maniera di vivere il quartiere lontana dalle logiche economiche dominanti. La ricerca costante di uno stare assieme che mettesse al centro il mutuo appoggio, l’amicizia, la solidarietà tra chi è nato o chi ha scelto di abitare in uno dei pochi angoli di Venezia tagliati fuori dal passaggio dei flussi turistici.

Uno sforzo che abbiamo sempre voluto non limitato a questi pochi giorni di fine luglio, ma a una quotidianità altra, per forza di cose antagonista a gran parte di ciò che ci passa sotto gli occhi tutti i giorni.

Per queste ragioni giusto un anno fa, mentre fervevano i preparativi della scorsa edizione, non ci abbiamo pensato due volte prima di recarci sotto le mura del vicino carcere di Santa Maria Maggiore, scosso in quei giorni da una rivolta scoppiata a causa del sovraffollamento e delle pesantissime condizioni di reclusione, per portare un po’ di solidarietà ai detenuti.

Un gesto che è costato a una trentina di persone un foglio di via dal Comune di Venezia, un provvedimento di allontanamento totalmente discrezionale, che può venire emesso dal Questore anche in assenza di reati o processi specifici. Un gesto che, per il valore che ha avuto, continueremo a fare mille altre volte.

Molte delle persone colpite da questi odiosi provvedimenti sono, o sono state, parte integrante nell’organizzazione della Sagra Marziana e di altri momenti di incontro in quartiere. Insieme si è deciso di violare questi provvedimenti, di non sottostare al ricatto questurino e di continuare con ciò che si stava portando avanti, ritenendo i propri affetti e i legami intessuti con il territorio più importanti di qualsiasi imposizione poliziesca.

Una scelta che costerà in termini di denunce e processi, ma che rivendichiamo in pieno.

Recentemente il Questore, evidentemente non soddisfatto dal “risultato”, ha anche richiesto l’applicazione della sorveglianza speciale per un’altra persona, anch’essa attiva da anni nell’organizzazione della festa. Una misura che, qualora venisse approvata, imporrebbe l’obbligo di soggiorno per due anni nel comune di Venezia, l’obbligo di rientro notturno e il divieto di incontro con pregiudicati o soggetti destinatari di misure di prevenzione, oltre al divieto di frequentare assemblee e luoghi di ritrovo. L’udienza che deciderà in merito all’applicazione di questa misura è stata fissata per il prossimo 20 settembre.

Pensiamo sia utile e necessario, per tutti, far nascere di continuo momenti di confronto e di scambio sulle questo tipo di misure repressive. Non per piangersi addosso, o per riscuotere formali attestati di solidarietà, ma per trovare insieme nuove maniere di affrontarle, partendo dai luoghi in cui si vive e da ciò che già si fa.

Partendo da momenti come questa festa.

Qualche marziano bandito dal pianeta terra

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