Volo diretto

Il 5 e 6 novembre scorsi in molte carceri italiane hanno avuto luogo delle proteste a favore dell’amnistia e dell’indulto, promosse in concomitanza con la manifestazione romana del Partito Radicale. Tra i molti detenuti che hanno aderito a questo appello anche quelli del carcere veneziano di Santa Maria Maggiore, dove ci sono state battiture concentrate in tre diversi momenti di ogni giornata.

Pare che l’iniziativa in questione, dato il suo carattere prettamente rivendicativo e “ufficiale”, sia stata persino autorizzata dal comandante delle guardie. Eppure si sa per certo che un detenuto, ma forse più di uno, è stato trasferito in tutta fretta nel carcere calabrese di Paola proprio per aver promosso queste due giornate di mobilitazione. Un trasferimento avvenuto nottetempo via aereo,  senza informare l’interessato della destinazione e dei motivi del provvedimento, di cui si è venuti a conoscenza solo giorni dopo.

Un comportamento di certo inusuale, ma che può aiutarci a delineare il quadro di come viene trattato il dissenso dei detenuti del carcere veneziano. Se possibile, seguiranno aggiornamenti.

Foto: carcere di Baldenich, 10 dicembre scorso

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