Feb 17 2015

Carnevalate/2

Continuiamo con le Carnevalate. Una stringata rassegna dei fatti più gustosi accaduti in giro per Venezia in questi vuoti giorni di mscherine, pon pon e altre brutture.


 

 

Dai giornali di qualche giorno fa pare che il candidato alle primarie del PD, sponda renziana, Jacopo Molina, sarebbe stato “aggredito” a suon di cioccolata calda da ignoti in campo San Polo, la notte di giovedì grasso. Probabilmente non contento della pessima figura rimediata, solo lontanamente possiamo immaginare il suo imbarazzo una volta varcata la porta di casa, il cciovane candidato del Partito Democratico ha pensato bene di accusare prima i Centri Sociali cittadini e poi, in seguito alla smentita del loro portavoce, una non meglio precisata “coppia di giovani anarchici”.
Non sappiamo chi sia stato ad apostrofare il sig.Piangina in campo San Polo. Chi scrive non era presente e, purtroppo, ha perso l’occasione per farsi una grassa risata in uno dei carnevali più smunti e tristi degli ultimi anni. Certo è che a furia di invocare più polizia nelle strade, sgomberi (anche notturni) delle case occupate, tavoli di incontro tra sbirri e cittadini e tagli delle utenze abusive che qualcosa, quando cammini per strada, ti possa capitare uno dovrebbe pure metterlo in conto. Non a caso, come si desume dalla pagina facebook del nostro eroe della sicurezza e della legalità, oltre ai colleghi di partito a esprimergli solidarietà sono noti fascisti locali, gli stessi che si offrono di risolvere il problema del degrado e della sicurezza organizzando ronde in Campo Santa Margherita.
Un maldestro tentativo di farsi campagna elettorale sulla pelle altrui quindi, mal riuscito e assolutamente irrispettoso del fine ultimo degli ignoti guasconi di San Polo: far profumare di cioccolato, in una sera di Carnevale, uno che, tutti i giorni, puzza di merda fino al midollo.

Di seguito trovate l’articolo che riporta la notizia, corredato da struggenti foto della vittima:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/02/13/news/clima-politico-infuocato-jacopo-molina-aggredito-e-insultato-da-alcuni-giovani-1.10856496

 molina


Feb 17 2015

Carnevalate/1

5 Febbraio. Campo San Zan Degolà, uno degli ultimi angoli di città rimasti tagliati fuori dai grandi flussi turistici. Tre del pomeriggio, un discreto quantitativo di sbirri con manganelli alla mano: uno punta la pistola contro la finestra di un palazzo abbandonato. Effetti dell’isterica militarizzazione che la città, per difendersi dalla “minaccia del terrorismo”, sta subendo dall’inizio di uno dei carnevali più sottotono degli ultimi anni.
Qualcuno di passaggio si mette in mezzo chiedendo spiegazioni ma, prontamente bloccato dai carabinieri, viene portato in disparte, minacciato di denuncia e invitato a farsi gli affari propri.
Si tratta dello sgombero di tre ragazzi francesi, artisti di strada, che, per vivere un carnevale diverso dalla monotonia turistico-commerciale che viene ogni anno propinata, a discapito delle iniziative spontanee e autorganizzate, avevano deciso di occupare una casa. Una casa vuota, in ristrutturazione e pare, secondo le voci di chi abita in zona, in attesa del cambio di destinazione d’uso per diventare l’ennesimo albergo in questa città di spettri. Per gli audaci artisti qualche ora in questura e, considerata la pericolosità sociale del gesto, foglio di via per tre anni da Venezia.

Senza volerlo i protagonisti di questa vicenda ci hanno regalato almeno due indicazioni sul da farsi.
La prima, già colta da qualcuno ma fin’ora rimasta appannaggio di pochi, è quella di abitare edifici lasciati vuoti in attesa di future speculazioni alberghiere. Occupare a Venezia non è solo stabilirsi tra quattro mura, ma è già sottrarre zone alla mercificazione turistica.
La seconda, inedita e stuzzicante, che ciò venga fatto da chi è in città di passaggio. Del resto in un luogo dove il numero di turisti supera abbondantemente quello dei residenti effettivi, in cui ogni investitore straniero si sente in diritto di proporre la qualunque “nel nome di Venezia”, è lecito pensare che qualcuno decida di invertire il paradigma del visitatore, iniziando a vivere spazi che non prevedono la propria presenza,da cui è possibie avere un altro punto di vista.

Qui sotto trovate l’articolo di cronaca:

http://www.veneziatoday.it/cronaca/artisti-strada-occupano-appartamento-venezia-carnevale.html